Scuola a rischio burnout: come iniziare a combattere lo stress

Rapporti con i genitori da gestire, scadenze sempre più strette, presidi, insegnanti, DSGA e personale ATA sempre più a rischio burnout.  Lo stress da lavoro può essere definito come una condizione che può scaturire in qualsiasi ambiente professionale, come conseguenza di un disagio individuale, causato a sua volta da richieste o aspettative a cui non ci si sente in grado di corrispondere. E la scuola non ne è esente. Dopo aver visto cause e sintomi del burnout, vediamo insimee anche quali sono i rimedi e ricordiamo che Tuttoscuola, al tema del burnout e, più in generale, delle malattie professionali per chi lavora nel mondo della scuola, sta dedicando una serie di iniziative. 

Il burnout è un disturbo che può essere accompagnato da specifiche disfunzioni e limitazioni non solo di natura fisica ma anche psicologica e sociale: è l’INAIL a chiarire questo aspetto facendo riferimento all’Accordo Europeo sullo stress lavoro correlato che risale al 2004, sottolineando come per le aziende italiane sia previsto l’obbligo di gestire il rischio legato allo stress lavoro correlato anche attraverso una attenta e programmata valutazione dello stesso. Se non si adottano rimedi per contenerlo e in assenza di supporto, inoltre, lo stress lavorativo può generare vere e proprie patologie e compromettere la salute mentale, ma anche aumentare il rischio di sviluppare comportamenti dannosi e creare pericolose dipendenze, come quelle legate al consumo di alcol e di droghe.

Per gestire al meglio lo stress da lavoro è determinante riconoscere di avere un problema e chiedere aiuto, presentando tutti i sintomi al proprio medico o rivolgendosi al referente messo a disposizione dal datore di lavoro.

Chi è colpito da forte stress sul luogo di lavoro, tuttavia, può anche adottare altri rimedi per alleviare i sintomi e soprattutto cercare di ritrovare la serenità iniziale:

– cercare di modificare le abitudini lavorative più logoranti, evitando di rinunciare alla propria vita privata a favore di quella professionale;
– non rinunciare al sonno, riposando un numero sufficiente di ore per notte;
– curare lo stile alimentare, evitando troppo caffè e gli alcolici e introducendo, invece, cibi ricchi di magnesio e vitamine del gruppo B;
– per controllare uno stato ansioso può essere utile ricorrere ai Fiori di Bach, rimedi mirati a placare gli attacchi di panico. A tal proposito ci si può affidare al Rescue Remedy, da portare con sé come rimedio di emergenza;
– dedicarsi alla Mindfulness, una pratica meditativa di origine antica volta ad acquisire maggiore consapevolezza di sé stessi. Una risorsa utile anche negli ambienti professionali.